“Le strategia di investimento a rischio controllato sono ancora un’opportunità nei portafogli degli investitori.”

Le strategie di investimento a rischio controllato sono una  opportunità d’investimento per i clienti finali perché offrono soluzioni evolute, con un alto contenuto di servizio e consentono l’accesso a portafogli più efficienti perché meglio diversificati.

L’obiettivo delle strategie a rischio controllato non è quello di replicare uno o più segmenti di mercato, ma conseguire risultati positivi superiori a quelli derivanti da investimenti in strumenti di liquidità risk-free, indipendentemente dalle dinamiche dei singoli mercati finanziari.

Sicuramente si tratta di un obiettivo molto più ambizioso rispetto a quello dei fondi tradizionali, ma ciò non necessariamente implica che l’approccio agli investimenti sia completamente diverso.

Noi preferiamo parlare piuttosto di evoluzione nella gestione, dove la difficoltà dell’obiettivo, che pone enfasi sulla generazione di risultati positivi e sul controllo delle perdite, richiede l’integrazione delle attività di risk e portfolio management.

Facciamo un esempio concreto: nei prodotti tradizionali i risultati sono legati in misura rilevante a quelli di un benchmark statico e, perciò, esposti alla volatilità tipica dei mercati finanziari, a discapito di una efficiente diversificazione intertemporale dei rischi. Spesso si finisce per rischiare di più in periodi di alta volatilità, mentre non si rischia abbastanza in fasi di mercato positive.

I prodotti tradizionali offrono una soluzione statica ad un problema dinamico.Le strategie a rischio controllato, invece,sono gestioni flessibili che gestiscono attivamente il rischio, diversificandolo inter-temporalmente, offrendo così ai clienti un più alto contenuto di servizio ed una minor oscillazione nei risultati finali.

Una volta integrate le funzioni di risk e portfolio management ci si accorge presto che guardare all’allocazione di portafoglio in termini di peso non è un esercizio necessariamente informativo.

Un portafoglio con una ripartizione del capitale apparentemente molto diversificata, può avere, in realtà, un’esposizione molto concentrata a pochi fattori di rischio.

La nostra convinzione è che un modello di assetallocation basato sulla ripartizione del rischio, piuttosto che del capitale, sia in grado nel lungo periodo di generare portafogli più efficienti perché meglio diversificati: è questo il caso dell’approccio Risk Parity.

È dal 2005 che facciamo ricerca e sviluppo sulle strategie a rischio controllato ed ormai possiamo concludere che un approccio evoluto si articola su più livelli: una gestione dinamica e flessibile dove la dimensione dinamica ci consente di diversificare meglio il rischio inter-temporalmente e una  flessibile che ci consente di frazionare il rischio distribuendolo su più assetclass e fattori di rischio.

 

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